AJIBA

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L’operatrice Ajiba Radouane durante una lezione a scuola

Sono undici gli operatori delle tre cooperative sociali che hanno formato la squadra NO TAG: al lavoro a tempo pieno sui muri della città da ormai quattro mesi. Abbiamo deciso che la primavera è la stagione migliore per andarli a conoscere, uno ad uno (o quasi).

Unica donna della squadra, Ajiba Radouane ha 3 figli. Dopo aver perso il lavoro a causa della crisi ha iniziato a collaborare con una delle cooperative sociali (Verso Casa) entrando poi nella squadra No TAG. Inizialmente assunta grazie ad una borsa lavoro messa a disposizione dal Comune e poi direttamente dalla cooperativa, è una donna estremamente solare, quando sorride lo fa con tutto il viso ed è impossibile non ascoltare con curiosità ciò che dice.

Può sembrare un lavoro impegnativo… e in realtà lo è ancora di più di quel che appare!” dice Ajiba che, come gli altri operatori, si trova quotidianamente alle prese con la fatica di grattar via graffiti e scritte, che ogni tanto occupano interi muri, cercando i giusti dosaggi dei prodotti chimici che aiutano la rimozione delle vernici sgradite dai muri. “Le difficoltà vengono tuttavia superate se si pensa al risultato finale: è un lavoro che da soddisfazione perché quando puliamo un muro, vederlo tornare del suo colore originale è un po’ come ridargli vita”!

Ajiba Ricorda col sorriso gli inizi del progetto, in pieno invrno, quando armati di spugne, solventi, e soprattutto coperti a più strati per il freddo, hanno iniziato a ripulire le vie del centro, il giardino del Cavaticcio e via Galliera, tra gli sguardi increduli dei passanti e dei cittadini un po’ scettici.

È stato un ottimo banco di prova” continua Ajiba, “sia perché abbiamo incontrato già dai primi mesi ogni tipo di superficie (mattone, intonaco, marmo, e anche legno) e abbiamo sperimentato per ognuna di queste la necessaria tecnica diversa per la rimozione, sia perché, se abbiamo resistito al freddo invernale, da ora in poi può solo migliorare”!

Lo stesso ottimismo lo mette anche quando tra un solvente e una pennellata si dedica a cercare di sensibilizzare i passanti, che, un po’ perplessi, sono d’accordo e appezzano le finalità del progetto, ma al tempo stesso si chiedono quanto possa durare: a loro Ashiba ribatte che “noi stiamo pulendo, ma cerchiamo in ogni momento la collaborazione della gente: un po’ di passaparola su quanto il Comune sta promuovendo qui può essere un buon punto di partenza per far cambiare le sensibilità” .

Ajiba, nelle scorse settimane, è stata impegnata nelle scuole della città: a lei e alla sua indole così comunicativa è stato affidato il compito di accompagnare bimbi e ragazzi, insieme agli educatori del Centro Antartide, a scoprire i cantieri che interessavano i diversi edifici scolastici, costruendo un racconto a misura di alunno per spiegare le diverse fasi del lavoro e l’importanza dell’impegno degli studenti e delle famiglie.

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