Francesco Niutta e Davide Morini al cantiere NO-TAG in Via Indipendenza

Francesco Niutta e Davide Morini al cantiere NO-TAG in Via Indipendenza

Le scuole chiudono, ma la squadra No TAG resta al lavoro, e si riavvicina al cuore della città. I lavori di pulizia e rimozione del vandalismo grafico finanziati dal Comune di Bologna – e riguardanti quindi le mura di scuole ed edifici pubblici –  riprenderanno infatti solo dopo l’estate. I No TAG sono impegnati nel frattempo in un progetto ambizioso, che segue l’impegno dell’amministrazione per la pulizia da tag e graffiti, ma che viene questa volta  sponsorizzato da Hera – la società multiservizi di Bologna che da tempo ha particolarmente a cuore le tematiche del decoro urbano e della bellezza della città.
Obiettivo dell’operazione: ripulire tutte le vie principali del centro storico da ogni scritta e scarabocchio, a cominciare da via Indipendenza per passare poi a via Ugo Bassi, Rizzoli, Marconi, San Felice e le restanti radiali del centro. Continua a leggere

Dado a scuola per TheJamBo

Graffito di Dado alle scuole Besta

Graffito di Dado alle scuole Besta

Uno dei messaggi portanti anche delle attività didattiche del progetto No TAG è quello di spiegare ai ragazzi la differenza tra un semplice scarabocchio su un muro e le esplosioni artistiche chi di tanto in tanto ci capita di incontrare passeggiando per le vie delle città.
Ed è proprio un’esplosione di colori quella che possiamo ammirare passeggiando per il quartiere San Donato, nei pressi di Bologna Fiere, in corrispondenza sulle scuole Besta in Via Aldo Moro.
Naturalmente non si tratta dell’opera di un writer che agisce velocemente nella notte, cercando di non farsi notare da nessuno; anche perché un ponteggio alto 10 metri sarebbe difficile da nascondere ! Continua a leggere

Resistenza alle scuole Zanotti

IMG_0757 [800x600]Non si arrende, la squadra NO TAG Bologna. E con lei non si arrende il Comune, rappresentato stamattina dall’Assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Malagoli. Le scuole Zanotti erano state ripulite da graffiti e tag lo scorso mese nel contesto del progetto di lotta al vandalismo grafico promosso dall’amministrazione: un intervento che aveva coinvolto questo come altri edifici scolastici in tutti i quartieri di Bologna. Ma a poche settimane dall’intervento, la brutta e temuta sorpresa: la scuola è diventata oggetto di nuovi episodi di vandalismo. A segnalarlo sono stati i ragazzi della scuola, che avevano seguito attentamente i lavori partecipando alle attività didattiche che accompagnavano il progetto. Da qui la decisione di tornare, come accaduto per altri edifici, per ripulire la scuola e contrastare con decisione il gesto di pochi maleducati. Continua a leggere

Abdelghani

IMG_0176 [1280x768]Le cooperative all’ opera per risanare i muri della nostra città impiegano personale proveniente da varie situazioni, più o meno sfortunate, formandoli adeguatamente, e dando loro la possibilità di migliorare la propria condizione, e perché no , di migliorare anche sé stessi: tra loro infatti ci sono anche ragazzi provenienti da varie situazioni di disagio, ad esempio in regime di semilibertà o in re-inserimento lavorativo. Continua a leggere

THOMAS

Thomas al lavoro

Thomas al lavoro

Tra gli operatori del progetto No TAG impegnati da mesi nella rimozione di graffiti c’è anche Thomas Adutwun, ragazzo originario del Ghana, in Italia dal 2011.
Se Ajiba, la sua collega, è stata descritta come una donna solare e ottimista, di Thomas si può dire questo ed altro ancora. Costretto a rifugiarsi nel nostro paese per sfuggire alla guerra in Libia, è dapprima approdato in un campo profughi a Lampedusa e poi è stato mandato a Bologna; nessun parente da cercare ma tanta voglia di ricominciare ad avere una vita degna di tale nome in questa città che lo ha accolto quasi per caso. “In Libia stavo molto bene” racconta: “lavoravo come muratore e saldatore, avevo tanti progetti. Non volevo andarmene nemmeno quando è iniziata la guerra, ma nel giugno del 2011 sono stato costretto a scappare”. Continua a leggere

Diamo “una mano” anche noi!

LocandinaLa nostra scuola torna pulita! Diamo “una mano” anche noi! È lo slogan dei materiali informativi che hanno ricevuto le famiglie dei ragazzi e bambini delle scuole riqualificate in questi mesi primaverili dalla squadra No TAG.

Una cartolina e tanti manifesti per raccontare a genitori e studenti i tanti interventi di rimozione dei graffiti portati a termine e soprattutto per ricordare che la scuola potrà rimanere bella e pulita solo grazie all’aiuto di tutti. Per cominciare è fondamentale che gli alunni non collaborino a sporcarla: ma è anche importante mantenere viva l’attenzione di tutti con il controllo diffuso, il passa-parola, la pronta segnalazione del vandalismo all’amministrazione…  e perché no anche un po’ di disponibilità a rimboccarsi le maniche! Continua a leggere

NO TAG AL LAVORO al SAN LEONARDO

il portico di S.Vitale PRIMA e DOPO l'intervento degli operatori

il portico di S.Vitale PRIMA e DOPO l’intervento degli operatori

Continuano i lavori di restauro e rimozione graffiti. Le tre cooperative sociali sono tutte al lavoro in zone diverse della città a seguire progetti separati ma tutti attinenti la pulizia di edifici pubblici; c’è chi sta ultimando la pulizia delle scuole e c’è chi è al lavoro per le vie del centro storico.

Sono le mura del teatro comunale di San Leonardo – un piccolo teatro, con due sale da circa 200 posti – ad essere oggetto di restauro in questi giorni.

Il Teatro San Leonardo è ricavato all’interno della ex chiesa di San Leonardo e dei suoi locali circostanti, in via San Vitale, 63 e 67 a Bologna.

Da alcuni anni una sala del teatro è divenuta luogo di lavoro del Teatrino Clandestino, l’ altra è dal 2011 sede del Centro di Ricerca Musicale gestito da Angelica – festival internazionale di musica. Continua a leggere

AJIBA

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L’operatrice Ajiba Radouane durante una lezione a scuola

Sono undici gli operatori delle tre cooperative sociali che hanno formato la squadra NO TAG: al lavoro a tempo pieno sui muri della città da ormai quattro mesi. Abbiamo deciso che la primavera è la stagione migliore per andarli a conoscere, uno ad uno (o quasi).

Unica donna della squadra, Ajiba Radouane ha 3 figli. Dopo aver perso il lavoro a causa della crisi ha iniziato a collaborare con una delle cooperative sociali (Verso Casa) entrando poi nella squadra No TAG. Inizialmente assunta grazie ad una borsa lavoro messa a disposizione dal Comune e poi direttamente dalla cooperativa, è una donna estremamente solare, quando sorride lo fa con tutto il viso ed è impossibile non ascoltare con curiosità ciò che dice.

Può sembrare un lavoro impegnativo… e in realtà lo è ancora di più di quel che appare!” dice Ajiba che, come gli altri operatori, si trova quotidianamente alle prese con la fatica di grattar via graffiti e scritte, che ogni tanto occupano interi muri, cercando i giusti dosaggi dei prodotti chimici che aiutano la rimozione delle vernici sgradite dai muri. “Le difficoltà vengono tuttavia superate se si pensa al risultato finale: è un lavoro che da soddisfazione perché quando puliamo un muro, vederlo tornare del suo colore originale è un po’ come ridargli vita”!

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LA PAROLA AGLI EDUCATORI

lezione in classe alle scuole medie Panzini

lezione in classe alle scuole medie Panzini

Gli operatori delle cooperative della squadra No TAG lavorano ogni giorno per rimuovere scritte e scarabocchi sui muri del centro storico e della periferia, ma come fare per evitare che tali muri vengano sporcati nuovamente ?
“Certamente una delle possibili soluzioni è quella di intervenire sulle generazioni future, sui writers di domani insomma, formandoli sull’argomento cercando di trovare insieme delle definizioni e individuare la differenza tra arte e vandalismo”. E’ Carlotta Fazioli -educatrice del Centro Antartide che segue i progetti educativi che accompagnano le attività della squadra No TAG – a parlare, raccontando il tipo di percorso intrapreso con alcune classi delle scuole elementari e medie di Bologna.
Gli alunni rispondono con curiosità all’argomento, più sentito forse alle medie rispetto che alle elementari, “i ragazzi sono coinvolti e sensibili al tema”,continua l’educatrice, “anche per influenze di parenti e amici ormai abituati a trovare l’argomento graffiti sulle pagine di tanti giornali”. Continua a leggere

UN PO’ DI TERMINOLOGIA

banksy-graffiti-street-art-maidinlondonLa squadra No TAG sta lavorando in questi mesi alla pulizia dei muri imbrattati da diverse forme di “vandalismo grafico”: ma cosa rientra in questa categoria? Graffiti, murales, street art, tags sono tutte forme di espressione e comunicazione, diversamente regolate dalla legge, il cui inquadramento artistico è spesso l’esito di valutazioni in tanti casi ampiamente soggettive.

Alcuni writers e artisti prediligono i muri di edifici degradati e abbandonati, altri agiscono in città, alcuni concordano muri e superfici con l’amministrazione, altri decidono di agire deliberatamente nell’illegalità e su superfici per le quali non hanno l’autorizzazione. Qualunque sia la forma utilizzata tutte necessitano di complesse procedure per la rimozione.

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